lunedì 28 novembre 2011
domenica 27 novembre 2011
Terre di Carta - mostra + libro
Terre di Carta
Rappresentazioni cartografiche e documenti d’archivio
Noto - Palazzo Impellizzeri
3 dicembre 2011 > 29 febbraio 2012
Sabato 3 dicembre a Noto nei saloni di Palazzo Impellizzeri si potrà assistere ad un doppio evento culturale poiché sarà presentato il libro di Rosa Savarino dal titolo “Terre di Carta – la rappresentazione del territorio netino nel XVIII secolo” e verrà inaugurata la mostra che prende il titolo dal libro.
Ricordando che la scienza cartografica è nata dalla necessità dell'uomo di possedere cognitivamente, prima ancora che fisicamente, i territori in cui si è trovato a vivere nel corso della propria storia e che tale esigenza si è manifestata nel corso dei secoli con la realizzazione di mappe in grado di visualizzare sinteticamente le porzioni di territorio e ricordando che la cartografia è sempre stata connessa con la storia politica ed economica dell'umanità, oggi la storia specifica della rappresentazione cartografica del territorio netino si inserisce a pieno titolo in questa più ampia vicenda culturale ed è appunto di questa storia che la Mostra “Terre di Carta” insieme al testo di Rosa Savarino propongono una significativa ed efficace sintesi rappresentativa.
La mostra, costituita da una trentina di elementi tra rappresentazioni cartografiche e documenti di archivio, offre ragioni di interesse molteplici. Da un lato consente di delineare una narrazione dell'immagine cartografica di Noto nel XVIII secolo, dall’altro offre invece una preziosa testimonianza del progressivo affinarsi delle tecniche di elaborazione dei prodotti cartografici, sempre più vicini alla realtà geografica che aspiravano a rappresentare. Per quanto sia inscindibile dall’evoluzione delle conoscenze tecnico-rappresentative, la rappresentazione cartografica è anche innegabilmente il frutto di strategie di carattere ideologico, culturale, politico ed economico che spesso emergono dai documenti se letti nel modo appropriato. Qui si inserisce il testo della Savarino che sarà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra e che intende offrire al lettore alcuni strumenti per vagliare un vasto patrimonio storico iconografico nel suo contesto scientifico e culturale. Grazie allo studio e alla ricerca operata dalla Savarino nel Fondo cartografico dell’Archivio di Stato di Siracusa – Sezione di Noto si è giunti alla scelta di un organizzato repertorio di documenti adatto ad orientare lo studioso come il collezionista, ma anche chi fa uso delle carte come fonte per la ricerca storica o la gestione del territorio, tra le diverse forme dell'espressione geografica, le strategie "ideologiche" di comunicazione spesso sottese alle informazioni geografiche, da quelle espansionistiche del potere politico, a quelle commerciali, militari e fiscali della cartografia fra XVIII e XIX secolo. Un affascinante viaggio all'interno della storia della rappresentazione cartografica del territorio e dei suoi significati: scienza, tecnica, geografia, iconologia e arte, editoria e tipografia come frutto di strategie politiche, culturali, militari ed economiche.
La mostra “Terre di Carta” è visitabile da lunedì a giovedì (9,00-12,30/15,00-19,00), venerdì e sabato dalle 9,00 alle 12,30.
Il libro “Terre di Carta – la rappresentazione grafica del territorio netino nel XVIII secolo” sarà disponibile in anteprima lo stesso giorno.
Rappresentazioni cartografiche e documenti d’archivio
Noto - Palazzo Impellizzeri
3 dicembre 2011 > 29 febbraio 2012
Sabato 3 dicembre a Noto nei saloni di Palazzo Impellizzeri si potrà assistere ad un doppio evento culturale poiché sarà presentato il libro di Rosa Savarino dal titolo “Terre di Carta – la rappresentazione del territorio netino nel XVIII secolo” e verrà inaugurata la mostra che prende il titolo dal libro.
Ricordando che la scienza cartografica è nata dalla necessità dell'uomo di possedere cognitivamente, prima ancora che fisicamente, i territori in cui si è trovato a vivere nel corso della propria storia e che tale esigenza si è manifestata nel corso dei secoli con la realizzazione di mappe in grado di visualizzare sinteticamente le porzioni di territorio e ricordando che la cartografia è sempre stata connessa con la storia politica ed economica dell'umanità, oggi la storia specifica della rappresentazione cartografica del territorio netino si inserisce a pieno titolo in questa più ampia vicenda culturale ed è appunto di questa storia che la Mostra “Terre di Carta” insieme al testo di Rosa Savarino propongono una significativa ed efficace sintesi rappresentativa.
La mostra, costituita da una trentina di elementi tra rappresentazioni cartografiche e documenti di archivio, offre ragioni di interesse molteplici. Da un lato consente di delineare una narrazione dell'immagine cartografica di Noto nel XVIII secolo, dall’altro offre invece una preziosa testimonianza del progressivo affinarsi delle tecniche di elaborazione dei prodotti cartografici, sempre più vicini alla realtà geografica che aspiravano a rappresentare. Per quanto sia inscindibile dall’evoluzione delle conoscenze tecnico-rappresentative, la rappresentazione cartografica è anche innegabilmente il frutto di strategie di carattere ideologico, culturale, politico ed economico che spesso emergono dai documenti se letti nel modo appropriato. Qui si inserisce il testo della Savarino che sarà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra e che intende offrire al lettore alcuni strumenti per vagliare un vasto patrimonio storico iconografico nel suo contesto scientifico e culturale. Grazie allo studio e alla ricerca operata dalla Savarino nel Fondo cartografico dell’Archivio di Stato di Siracusa – Sezione di Noto si è giunti alla scelta di un organizzato repertorio di documenti adatto ad orientare lo studioso come il collezionista, ma anche chi fa uso delle carte come fonte per la ricerca storica o la gestione del territorio, tra le diverse forme dell'espressione geografica, le strategie "ideologiche" di comunicazione spesso sottese alle informazioni geografiche, da quelle espansionistiche del potere politico, a quelle commerciali, militari e fiscali della cartografia fra XVIII e XIX secolo. Un affascinante viaggio all'interno della storia della rappresentazione cartografica del territorio e dei suoi significati: scienza, tecnica, geografia, iconologia e arte, editoria e tipografia come frutto di strategie politiche, culturali, militari ed economiche.
La mostra “Terre di Carta” è visitabile da lunedì a giovedì (9,00-12,30/15,00-19,00), venerdì e sabato dalle 9,00 alle 12,30.
Il libro “Terre di Carta – la rappresentazione grafica del territorio netino nel XVIII secolo” sarà disponibile in anteprima lo stesso giorno.
domenica 20 novembre 2011
invito alla presentazione del libro di Pierfrancesco Scollo
sito diapason - evento 25 novembre
Venerdì 25 novembre 2011, Diapason Studio presenta il libro di Pierfrancesco Scollo "Società e industria in Sicilia nel secondo novecento lavoratori chimici del siracusano", edito da Morrone Editore, a palazzo Impellizzeri in via Maestranza 99 alle ore 17,30. Negli anni '50 del secolo scorso con l'avvento dell'industria chimica nel Siracusano si verificò un forte e incisivo cambiamento non solo economico, ma anche ambientale, sociale e psicologico.L’autore, Pierfrancesco Scollo, descrive, attraverso la modalità dell’intervista, gli aspetti più propriamente umani del fenomeno dell’industrializzazione. Le informazioni fornite dagli intervistati permettono di porre l’accento su quegli aspetti del quotidiano che comprendono: il lavoro, il tempo libero, l’economia, la vita in fabbrica e in famiglia. Inoltre Scollo, rilevando l’affermarsi di un nuovo tipo di operaio e di una nascente imprenditoria locale che è riuscita nel tempo ad allargare i propri orizzonti esportando il proprio know-how, permette al lettore di conoscere storie palpitanti di vita che conferiscono il valore del “vissuto” a quelle notizie che, in assenza di tale carica umana, sarebbero puri e freddi fatti di cronaca.
Venerdì 25 novembre 2011, Diapason Studio presenta il libro di Pierfrancesco Scollo "Società e industria in Sicilia nel secondo novecento lavoratori chimici del siracusano", edito da Morrone Editore, a palazzo Impellizzeri in via Maestranza 99 alle ore 17,30. Negli anni '50 del secolo scorso con l'avvento dell'industria chimica nel Siracusano si verificò un forte e incisivo cambiamento non solo economico, ma anche ambientale, sociale e psicologico.L’autore, Pierfrancesco Scollo, descrive, attraverso la modalità dell’intervista, gli aspetti più propriamente umani del fenomeno dell’industrializzazione. Le informazioni fornite dagli intervistati permettono di porre l’accento su quegli aspetti del quotidiano che comprendono: il lavoro, il tempo libero, l’economia, la vita in fabbrica e in famiglia. Inoltre Scollo, rilevando l’affermarsi di un nuovo tipo di operaio e di una nascente imprenditoria locale che è riuscita nel tempo ad allargare i propri orizzonti esportando il proprio know-how, permette al lettore di conoscere storie palpitanti di vita che conferiscono il valore del “vissuto” a quelle notizie che, in assenza di tale carica umana, sarebbero puri e freddi fatti di cronaca.
sabato 19 novembre 2011
Società e industria in Sicilia nel secondo novecento lavoratori chimici del siracusano
Venerdì 25 Novembre 2011 – 17.30
Palazzo Impellizzeri
Via Maestranza 99– Siracusa
Sarà presentato il volume di Pierfrancesco Scollo
“Società e industria in Sicilia nel secondo Novecento Lavoratori chimici del Siracusano”
All’incontro parteciperanno i professori Paolo Fai (autore della prefazione del libro) e Salvo Adorno, il Senatore Giuseppe Lo Curzio, il Sindaco di Siracusa Roberto Visentin, il Sindaco di Melilli Giuseppe Sorbello, il Sindaco di Augusta Massimo Carrubba, il Sindaco di Priolo Antonello Rizza. Saranno presenti l’autore e l’editore, coordina Eleonora Romano.
Iscriviti a:
Post (Atom)


